lunedì 23 febbraio 2015

Tornano i laccetti rainbow contro l'omofobia

La campagna di Paddy Power: cambiamo gli schemi #allacciamoli



Anche quest’anno Paddy Power, come già nella scorsa stagione scende in campo contro l’omofobia, con l’aiuto di testimonial di primo ordine. Alcuni dei quali, nel corso della campagna, attraverso la donazione di alcuni memorabilia, contribuiranno alla causa della Fondazione Candido Cannavò per lo sport.
Paddy Power, insieme alle Associazioni Nazionali ArciLesbica e Arcigay, promotore della seconda edizione della campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia e della costituzione di un Osservatorio
Roma, 23 febbraio 2015 – Per sorprendere un avversario bisogna cambiare gli schemi. Nello sport, come nella vita. Paddy Power, operatore nel mercato del gaming online di origine irlandese, insieme alle Associazioni Nazionali ArciLesbica e Arcigay, lancia, per il secondo anno consecutivo, una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia e la lesbofobia e chiama a raccolta tutto il mondo dello sport nella lotta contro le discriminazioni. Lo slogan scelto – “Cambiamo gli schemi – #allacciamoli” – invita a un semplice gesto: indossare un paio di lacci color arcobaleno, a sostegno dei diritti di tutti.
Il lancio delle attività della campagna è stato sancito con la presentazione ufficiale nella prestigiosa sala della Protomoteca del Comune di Roma in occasione della conferenza stampa “Lo sport contro l’omofobia” organizzata dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Alla presenza di numerose autorità rappresentative sia del mondo istituzional-politico che di quello sportivo, il Sindaco On. Prof. Ignazio Marino e l’On. Valeria Baglio; Presidente dell?assemblea Capitolina, hanno aperto un tavolo di lavoro con l’obiettivo di sostenere attraverso lo sport e con lo sport il contrasto a qualsiasi forma di discriminazione per orientamento sessuale-affettivo.
La campagna promossa da Paddy Power prende così il via con il sostegno e l’impegno sancito dalle autorità lì presenti e si articolerà per una settimana – dal 23 febbraio al 2 marzo – su canali online e offline dando seguito a quanto fatto nel 2014 visto anche l’enorme successo ottenuto sia in termini di adesioni che di visibilità mediatica.
L’obiettivo è allargare il coinvolgimento tra le massime istituzioni sportive: campioni e campionesse del mondo del calcio, del basket, del rugby, del football americano e della pallavolo e una serie di testimonial dello star system. Tutti uniti affinchè venga data ulteriore forza ai messaggi della campagna contro l’omofobia che – secondo dati dell’Agenzia per i diritti Fondamentali (FRA) dell’Unione Europea – incide sulla vita di quasi 4 milioni di persone in Europa, ostacolandone il benessere, le relazioni, le aspirazioni, la carriera, fino a comprometterne lo stato di salute o addirittura, in alcuni casi, la sopravvivenza. Tra i tanti personaggi coinvolti nell’iniziativa, il campione della Roma Radja Nainggolan, tra gli “Ambassador” ufficiali della campagna.
Le modalità di adesione sono semplici: tutte le leghe e i club di calcio, basket, rugby e volley riceveranno i lacci arcobaleno da indossare durante le competizioni del week end dal 27 febbraio al 2 marzo per dimostrare ancora una volta che “cambiare gli schemi” è possibile, quegli schemi che spesso altro non sono che dei pregiudizi.
Quest’anno Paddy Power non si limita a lanciare un messaggio, ma vuole fare qualcosa di concreto per la realizzazione di contenuti divulgativi e di informazione contribuendo alla costruzione di una cultura inclusiva della diversità. A questo scopo sarà costituito un Osservatorio sull’omofobia nello sport. L’intento è quello di promuovere studi e ricerche per identificare la percezione sul tema dell’omofobia e sulle conseguenze di discriminazione e diffondere un codice etico inclusivo e rispettoso delle differenze individuali incentivando tutto il mondo dello sport ad aderirvi.
“Lo scorso anno, con la prima edizione della campagna, abbiamo lanciato un messaggio forte e provocatorio, che ha raccolto uno straordinario consenso. Oggi portiamo la campagna ad un livello successivo” – ha dichiarato Alessandro Scordari, Responsabile Relazioni Istituzionalo di Paddy Power Italia – “Quello di fare sistema con le diverse istituzioni coinvolte affinchè il messaggio di contrasto risulti ancora più concreto. Proprio in quest’ottica, per il 2015 abbiamo l’obiettivo di arrivare all’istituzione dell’Osservatorio sul fenomeno dell’omofobia nello sport. Un progetto che vuole affermare come lo sport debba essere sempre più rappresentativo di un mondo accogliente, positivo e libero da discriminazioni di ogni tipo”.
“Il cambiamento culturale, la distruzione di pregiudizi e stereotipi è una responsabilità di tutti e tutte, istituzioni prima di tutto ma anche, tra gli altri, attori economici, professionisti, cittadini” – dichiara Paola Brandolini, Presidente ArciLesbica – “Questa campagna contro l’omo e la lesbofobia nello sport mette al centro proprio questo. Indossare i laccetti della campagna per squadre intere, atleti e atlete, significa assumersi la responsabilità di contribuire al cambiamento degli schemi culturali che quando avverrà in modo vero, renderà migliore la vita di lesbiche e gay, non solo in campo ma anche fuori nella vita di tutti giorni. E’ la più importante partita che chiunque possa giocare, quella che ha come premio libertà e rispetto per le scelte di vita di ognuno.
“La cultura dell’inclusione e del rispetto” – interviene Flavio Romani, Presidente di Arcigay – “è senza dubbio uno degli antidoti più efficaci contro l’omofobia. Allacciare un paio di lacci rainbow alle proprie scarpe può sembrare un gesto semplice, quasi banale. Eppure attraverso quel gesto passa un messaggio di accoglienza importantissimo, che riduce la distanza tra le persone gay e lesbiche e gli ambienti in cui trascorrono la loro quotidianità. Vedere il proprio campione o la propria campionessa farsi portatore o portatrice di questo messaggio non solo inietta coraggio nelle persone che negli ambienti sportivi faticano a dichiarare il proprio orientamento sessuale, ma modifica profondamente quegli stessi ambienti. È arrivato il momento di investire su questo cambiamento, dobbiamo trovare lo schema giusto per regalare a questo paese una grande vittoria di civiltà”.
E tu, cosa puoi fare per sostenere la campagna? Indossa i lacci color arcobaleno, lancia un messaggio attraverso i Social, colora Facebook, Instagram e Twitter utilizzando l’hashtag #ALLACCIAMOLI, visita il sito www.allacciamoli.it.

domenica 22 febbraio 2015

Non solo calciatori hot: I TENNISTI

Nonostante il blog tratta di calcio, ha una sezione riguardante gli off topic e i calciatori e sportivi hot. Essendo una sezione che comprende anche altri sportivi da oggi si inizierà  la pubblicazione anche di altri sport  in versione sexy.

I TENNISTI sono quelli scelti per inaugurare la nuova rubrica:  Non solo calciatori hot.

Sono ricchi quanto i calciatori, belli e atletici e a volte emanano un immenso fascino.Ecco i primi tre:

L'italianissimo Fognini, Il n°1 al mondo Djokovic e il prorompente francese Tsonga.



altre foto nella sezione #calciatori e sportivi hot#

Ingresso gratuito per i tifosi gay in uno stadio di Londra


Per celebrare l’LGBT History Month il Dulwich Hamlet Football Club, squadra di Londra che gioca nella Premier Division Ryman League, ha deciso di omaggiare tutti i tifosi gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Oggi, sabato 21 febbraio, l’ingresso allo stadio sarà infatti per loro gratuito, con i Dulwich Hamlet che sfideranno i Metropolitan Police FC. Calcio d’inizio alle ore 15.
L’intera comunità glbtq con annessi AMICI potrà assistere alla partita senza sganciare le solite 10 sterline.


sabato 21 febbraio 2015

Venuti fa il bagno con l’amico: “Ma non sono gay”.

Ex terzino sinistro delle giovanili viola, Lorenzo Venuti, originario di Montevarchi, nella nazionale under 19, è solito pubblicare una serie di interessanti scatti in slip e a torso nudo e con pacco in vista. In una, in particolare, fa il bagno con un compagno di squadra. A chi gli chiedeva se fosse gay, lui ha risposto che gli piace il triangolino.

ecco su twitter:







foto di Vanni hot nella sezione #calciatori e sportivi hot#


Margioglio fa il filo a Icardi: "sembra Belen in calzoncini"

Ieri sera al Chiambretti Grande Hotel si è verificato l'ennesimo episodio che ridicolizza il mondo gay. Questo è dovuto ai soliti personaggi che definirei  " repressi ed effeminati" e che popolano la televisione italiana facendo passare il concetto che i gay sono solo questi.




Cristiano Margioglio schieratosi contro le adozioni e il matrimonio gay è l'ospite fisso del programma di Chiambretti, debuttato ieri  in seconda serata su canale 5. Alla domanda del conduttore su Mauro Icardi, giocatore dell'Inter, il cantautore  catanese ha detto di non conoscerlo ma che lo ha trovato un bel ragazzo. In tutta l'intervista su Maurito, Margioglio interveniva solo per fare complimenti sulla sua bellezza "con questo accento argentino potrebbe essere la Belen in calzoncini" afferma Cristiano. L'ormone del cantautore è ormai partito e non si è risparmiato nei commenti imbarazzanti. Il calciatore dell'Inter si è limitato a sorridere a queste velate avance  che sono terminate solo dopo l'ingresso della moglie Wanda Naro.



Ecco l'ennesima figuraccia ce si poteva benissimo evitare. La domanda a cui però non riesco a trovare risposta e che mi chiedo da anni è: " ma perchè in tv vediamo solo macchiette e mai un omosessuale comune che non si traveste, che magari non è sempre preso da uno sconvolgimento ormonale per l'etero di turno e che si batte per i diritti LGBT senza sparare cazzate e facendo fare bella figura alla nostra comunità?"